NUOVI PROGETTI – LABORATORI – USCITE di STORIA DELL’ARTE

12/06 CLASSE IV
Uscita didattica per la mostra “Henri Cartier-Bresson Photographe“, Palazzo Reale, Torino

Dal 21 marzo al 9 settembre, le storiche e prestigiose sale di Palazzo Reale di Torino ospiteranno la mostra Henri Cartier-Bresson. Photographe, una retrospettiva antologica che rende omaggio al genio francese della fotografia. L’esposizione, patrocinata dal Comune di Torino, è organizzata da Silvana Editoriale e nasce dalla collaborazione con la Fondazione Henri Cartier-Bresson e con Magnum Photos, celebre agenzia fotografica di cui proprio Henri Cartier-Bresson, insieme, fra gli altri, a Robert Capa e David Seymour, fu uno dei soci fondatori nel 1947.

In mostra oltre 130 fotografie in bianco e nero, scattate fra i primi anni ’30 e la fine degli anni ’70, concorrono a raccontare la storia di uno sguardo eccezionale, del fotografo che fu definito “l’occhio del secolo”.

21/03 CLASSE VA
Uscita didattica per la mostra “Van Gogh e il viaggio di Gauguin”, Palazzo Ducale, Genova

Nell’aprile del 1897 Paul Gauguin è tornato a Tahiti da quasi due anni. Le sue condizioni di salute non sono buone e dipinge poco nella natura lussureggiante e davanti all’oceano, e invece molto di più nel suo studio. In quel mese riceve dalla moglie Mette la notizia che la figlia Aline, a poco più di vent’anni, è morta a Copenaghen in gennaio per le complicazioni derivanti da una malattia polmonare. Gauguin è straziato da questa notizia e poco per volta, nei mesi successivi, matura in lui l’idea di togliersi la vita. La malattia e la lontananza pesano in maniera insopportabile. Ma decide che lascerà il mondo dopo avere dipinto il suo capolavoro, un ultimo grande quadro che riassuma il senso del suo viaggio nel mondo e dentro le luci della pittura. Ordina così a Parigi molti nuovi colori e molti pennelli, anche di ampie dimensioni. A Tahiti si fa cucire una tela enorme, quattro metri di lunghezza e uno e mezzo di altezza. Ricoverato per dei problemi cardiaci nell’ospedale francese di Tahiti il secondo giorno di dicembre del 1897, ne esce subito e pone mano al quadro epocale, uno dei dipinti più celebri dell’intera storia dell’arte. Alla fine di dicembre è terminato e il giorno prima della conclusione dell’anno sale sulle montagne con un vaso di arsenico deciso a suicidarsi. La quantità ingurgitata è talmente alta che immediatamente rigetta il veleno e in preda alle convulsioni e a dolori atroci resta tra le montagne per un’intera giornata, fino a che barcollando scende verso il suo villaggio per essere curato. Rimane di tutta questa esperienza il quadro celeberrimo, Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?, che come prestito altrettanto epocale sarà a Genova quale gemma assoluta di una mostra peraltro già straordinaria. Il museo di Boston, presso il quale è conservato, lo concede in prestito per la quarta volta soltanto nella sua storia, e solo per la seconda volta in Europa, dopo Parigi una decina di anni fa. La visita alla mostra Van Gogh e il viaggio di Gauguin assumerà pertanto i connotati di una assoluta straordinarietà, potendovi fare l’esperienza di questo quadro che è una delle rarità a livello mondiale e immaginando che l’incredibile di vederlo in Italia adesso accada. Nessun’altra opera potrebbe tra l’altro significare meglio il senso che del viaggio la mostra genovese intende dare: viaggio come esplorazione geografica, viaggio come spostamento fisico e viaggio nella propria interiorità. Verrebbe da dire che senza questo quadro la mostra non si sarebbe potuta fare e che con quest’unico quadro tutta la mostra si potrebbe fare.

Link: Van Gogh e il viaggio di Gauguin

17/05 CLASSE VB
Uscita didattica per la visita alla collezione permanente del Museo del ‘900 a Milano.

Il museo, presso il Palazzo dell’Arengario, mostra al pubblico circa quattrocento opere selezionate tra le quasi quattromila dedicate all’arte italiana del XX secolo proprietà delle Civiche Raccolte d’Arte milanesi. Una parte del patrimonio è visibile presso la Casa Museo Boschi Di Stefano, che ospita un nucleo della donazione dei collezionisti Antonio Boschi e Marieda Di Stefano. La mission dell’istituzione è diffondere la conoscenza dell’arte del Novecento per generare pluralità di visioni e capacità critica. Conservare, studiare e promuovere il patrimonio pubblico e la cultura artistica del XX secolo tramite ricerca e attività didattica. Lavorare su più piani per favorire un approccio interculturale e coinvolgere un pubblico che spazia dagli addetti ai lavori, ai bambini, al visitatore di passaggio.

Link: Museo del Novecento

maggio CLASSI I-II A: LABORATORIO FOTOGRAFICO

Per me la fotografia di reportage ha bisogno di un occhio, un dito, due gambe.”
Henri Cartier Bresson

Passeggiate per il centro della città per riscoprire e ricercare scorci architettonici, suggestionati da letture sulla città, da aneddoti e curiosità legate alla cultura e all’evoluzione architettonica, dalla Torino romana a quella barocca.

Le foto verranno poi esposte nella scalinata di ingresso della scuola.