Storia dell’arte e disegno: progetti 2011/2012

Nuovi progetti per la primavera 2012

CLASSI I, II: “PROFILI CROMATICI”_ GAM, Torino

In linea con i temi trattati nell’iter scolastico di questa fascia di età, l’invito è a lavorare in modo più interdisciplinare con un approccio alla lettura delle opere che segue idealmente il progetto espositivo del Museo ovvero con prospettive trasversali, lontane da percorsi comuni. Nel nostro caso l’identità sarà lo spunto da cui i ragazzi partiranno per costruire il loro modello.
Nella storia, da sempre, il ritratto ha svolto funzioni diverse: celebrare l’importanza di un personaggio diffondendone l’immagine o mantenere vivo il ricordo attraverso il tempo, quasi nella ricerca di una forma di immortalità. Nel Novecento questa iconografia si caratterizza con una connotazione più specifica: la ricerca di un’identità personale legata anche a particolari stati emozionali che prescindono dalla semplice ricerca estetica. Da questo spunto prende origine il percorso proposto per questo laboratorio, trasversale ai temi di Malinconia, Anima e Informazione. Ogni ragazzo esaminerà, alla luce del percorso, il proprio profilo in laboratorio; questa analisi costituirà il punto di partenza per la definizione delle peculiarità fisiche ed emotive di ognuno di loro attraverso disegno colore e collage e la conseguente costruzione di un’immagine che rappresenterà l’identità con cui i ragazzi si raccontano al mondo.

CLASSE III “CITY ROAD”_ GAM, Torino

I codici della pubblicità, della segnaletica che animano le strade verranno tradotti in simboli attraverso l’attività di laboratorio che consentirà ai ragazzi di avvicinarsi ai linguaggi artistici contemporanei. I “segnali stradali” realizzati con materiali che si ispirano al quotidiano conterranno messaggi diversificati, ispirati dai racconti e dalle opere del percorso esaminate in museo.
Il lavoro trae suggerimento dal libro di Italo Calvino le Città Invisibili e diventa lo spunto per proporre ai ragazzi una riflessione sul tema della metropoli nel linguaggio narrativo e pittorico. Nelle sale del museo, dedicate proprio a questo tema, i materiali presi a prestito dalla città diventano elementi fondanti delle opere in artisti come Marc Dion, Mimmo Rotella e Salvatore Scarpitta, la cui storia personale ha ispirato il significativo testo di Calvino “Il Barone Rampante”.
La scelta della Città di Moriana ,”…. con le porte d’alabastro trasparenti alla luce del sole, le colonne di corallo che sostengono i frontoni incrostati di serpentina, le ville tutte di vetro come acquari dove nuotano le ombre delle danzatrici dalle squame argentate sotto i lampadari a forma di medusa. Se non è al suo primo viaggio l’uomo sa già che le città come questa hanno un rovescio: basta percorrere un semicerchio e si avrà in vista la faccia nascosta di Moriana, una distesa di lamiera arrugginita, tela di sacco, assi irte di chiodi, tubi neri di fuliggine, mucchi di barattoli, muri ciechi con scritte stinte, telai di sedie spagliate” è lo spunto letterario su cui i ragazzi vengono invitati a riflettere.

CLASSE IV “IL BACKSTAGE DELLA MOSTRA”_ Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino

Il tema dell’incontro è il museo: comprenderne la sua funzione oggi, i differenti settori e la specificità del loro lavoro, la collezione, la creazione di mostre temporanee.
Gli studenti verranno coinvolti in un percorso di esplorazione degli spazi della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e nella visione di due video: il backstage dell’opera “Temporali” di Alberto Garutti, e l’allestimento della mostra in corso. Il primo contributo è una breve video-intervista a Garutti, realizzata dal dipartimento educativo come materiale didattico di avvicinamento al mondo dell’arte contemporanea. Il concepimento e la realizzazione dell’opera sono narrati direttamente dall’artista: domande e risposte per entrare nel vivo del suo processo creativo. Il secondo contributo è la documentazione dell’allestimento della mostra in corso, il “dietro le quinte” che viene svelato.

CLASSI V A e V B “UN’ESPRESSIONE GEOGRAFICA”_ Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino
La mostra vuole invece sottolineare come sia proprio la nostra geografia ad aver dato i lineamenti alla nostra identità nazionale. I venti artisti diventano dei Goethe contemporanei che attraverso il loro linguaggio individuale interpretano l’Italia contemporanea. Un’Italia vista ed esplorata dentro, scannerizzata con gli occhi di chi sta fuori.
In occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell’ Unità d’Italia, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ha presentato il progetto “Un’Espressione Geografica” una mostra di 20 artisti europei contemporanei curata da Francesco Bonami.

La mostra è il risultato di un viaggio in Italia di 20 artisti provenienti da diverse nazioni europee che hanno viaggiato ognuno in una delle venti regioni d’Italia, creando due progetti specifici che saranno presentati a Torino e a Firenze. Ogni artista è stato affiancato da un giovane curatore italiano residente nelle diverse regioni, che lo ha guidato nel suo viaggio attraverso la diversità e l’identità’ dei luoghi indagati. L’idea è stata dunque quella di raccontare l’unità del nostro paese attraverso la sua espressività e diversità geografica. Il progetto capovolge la famosa frase del ministro austriaco Metternich al Congresso di Vienna del 1814 che definì sprezzantemente l’Italia una semplice Espressione Geografica e non una nazione.

 


Verranno riproposti anche questi lab:

CLASSI I, II: CREATIVITA’- DESIGN- GRAFICA
Creazione di t-shirt, felpe personalizzate o, per gli appassionati, adesivi per caschi e moto.

CLASSI I, II: PAROLE E IMMAGINI: IL FUMETTO
Apprendere la tecnica dello story board, dell’impostazione di un testo abbinato ad un’immagine e delle tecniche fotografiche e grafiche per la resa di una breve storia. Partendo da una carrellata di esempi di fumetti e di graphic novel e dalla lettura di storie curiose che riguardano la città di Torino, si andrà a definire una breve storia e un percorso visivo per produrre un fumetto.